ARIETE: PER I NATI DEL MESE!

Mar 21, 2019

ariete

ARIETE: PER I NATI DEL MESE!

 

Parola d’ordine: Io sono.

Cosa cerca? Il riconoscimento personale, il proprio valore.

Ha bisogno di costruirsi un immagine di valore, vuole dimostrare a se stesso chi è, e che cosa è capace di fare.

Si è sempre sentito dire dell’Ariete che è  individualista, legato all’onore e portato alla competizione; appartengono a questo segno: lo sportivo, il guerriero, il duellante, il corteggiatore, il cavaliere. E’ un segno che non riesce mai a stare fermo, irrequieto, testardo, coraggioso, leale e quant’altro. Tutte queste caratteristiche discendono dal suo governatore: il focoso pianeta Marte, antica divinità protettore delle guerre e delle attività sportive.

Ma al di là di questa generica definizione che può essere associata più ad una ‘caricatura’, come si può risalire all’archetipo originale di questo segno? Qual’ è il complesso sistema di riferimento dell’Ariete, a quale cornice di credenze gli Arieti si ispirano?

Rifacendosi alla collocazione nello zodiaco e alle qualità che gli sono state attribuite, ricordiamo che l’elemento di appartenenza è il fuoco, quindi parliamo di potere trasformativo e di creatore d’immagini nonché di una conoscenza intuitiva della realtà, come il fuoco  appunto suggerisce.

Inoltre sappiamo che l’Ariete si lega alla fascia dei segni collegati al primo quaternario che presiedono alla costruzione dell’individualità. La funzione Ariete sarà una ricerca di potere personale, della valorizzazione dell’io individuale e della propria immagine attraverso un lavoro quotidiano di gesti e sfide che trasformano,  ingigantendola, la stima di sè e la sicurezza caratteriale.

La velocità con cui l’Ariete riesce a mettersi in discussione di fronte ad una sfida di qualunque tipo, ricercando in sé il giusto ‘assemblaggio’, per rispondere all’emergenza, è incredibile. Come gli altri tre segni individuali tutto viene preso in chiave personale: è sempre una questione personale !!!

Il fattore tempo lo orienta verso il tempo passato quindi non c’è da stupirsi se troviamo, nell’Ariete, una costante regressione a quei momenti arcaici che vogliono per l’uomo adulto la ripresa e la perpetrazione del modello giovanile, virile e potente della prima adolescenza.

E per il bambino, direte voi, a cosa regredirà visto che non ha un gran passato? Per un bambino troveremo l’ispirazione a quei modelli arcaici di guerriero senza paura e senza macchia, di sfida contro il male, contro il nemico a difesa dei deboli, vincendo la paura e aborrendo la vigliaccheria.

In questa lotta costante contro tutto ciò che immobilizza e spaventa, l’Ariete ricerca sé stesso, il proprio valore e la propria anima. L’immagine del samurai con il proprio  codice etico o il puro ariano che brucia dentro per l’ansia di vivere la sua purezza  nei pensieri e infine nelle gesta che dovranno rimanere sicuramente nella storia. Ogni occasione è buona per affermare il proprio coraggio, la propria natura nobile e cavalleresca, la propria forza. Anche quando si parla di una donna ariete il tema non cambia, unica differenza è che la richiesta di valore viene proiettata sul fratello,  sul fidanzato o magari sul proprio figlio maschio. La cultura tedesca e giapponese contengono molte di queste tematiche. L’Ariete, poi, appartiene al genere maschile ed è un segno creativo, essendo il primo della stagione primaverile.

Se volessimo, quindi, dare una definizione riassuntiva diremmo che: l’Ariete corrisponde una fase primaria e individuale, in cui l’individualità cerca una sua espressione creativa attraverso una attività costante (genere maschile) di identificazione con un modello arcaico (tempo passato) di forza e potere personale. Questo sforzo di auto definizione non tiene assolutamente conto delle circostanze reali ed oggettive (introverso), l’unica regola di orientamento che l’Ariete segue, è di dimostrare il proprio valore individuale, ed in questo è, tra tutti i segni, quello che più incarna il mito dell’eroe. Vorrei concludere, dicendo che il pericolo che corre il segno è rappresentato dal non riconoscimento di una autorità esterna, di un creatore altro da lui, errore in cui cade spesso il mondo militare, a cui l’Ariete si può evidentemente associare.

 

L’ ARIETE e la Ferita Emozionale

Ferita da ingiustizia subita, da  eventi (lutto, offesa o perdita della faccia)  causati da una persona dello stesso sesso. Difficoltà a costruirsi una immagine personale completa per mancanza di riconoscimento. Nella donna la causa potrebbe essere data dalla presenza di un fratello maggiore “ingombrante” o dal fatto che era attesa ‘maschio’. La personalità del soggetto non ha  ricevuto la piena autorità e si trova sempre in una situazione di “lavori in corso”.  Maschera compensativa dell’eterno amante, del guerriero vessato che combatte per il proprio onore. Paura di  perdere la faccia e di apparire vigliacco. La risposta figurata alla realtà è del tipo “.. te lo faccio vedere Io chi sono..” Istinto per la lotta e la disciplina come base per affrontare le sfide della vita. Per la donna  troviamo le figure di riferimento in un fratello o in un  figlio, più che nel padre o nel marito. La ricerca esistenziale nell’Ariete sta nel trovare  il proprio “centro”, il proprio “Io”. Forti capacità creative, soprattutto legate all’immagine con possibilità sia sportive sia militari.

 

Fabrizio A. Mariotti