PESCI: PER I NATI DEL MESE!

Feb 22, 2019

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PESCI: PER I NATI DEL MESE!

 

Con questo ultimo segno si conclude lo zodiaco e spetta ai Pesci rappresentare la fase della conclusione in tutte le sue possibili forme.

Pesci, parola d’ordine: “io credo”.

Cosa cerca? Il proprio posto. Il suo ordine nella società e nella famiglia. Autostima e amore incondizionato.

L’elemento di appartenenza è l’acqua, siamo quindi nel mondo dei sentimenti e delle emozioni. La capacità di legare che l’acqua rappresenta si esprime nei Pesci in una forma universale, aldilà dell’appartenenza ad un popolo (Scorpione) o ad una famiglia (Cancro).

A livello estroverso il Pesci rappresenta il legame che ogni essere umano ha con un suo simile, qualunque siano razza o credo. A livello individuale e introverso, questo segno conferisce l’abilità di sentire e provare la connessione con l’assoluto, il cosiddetto regno dei cieli, garantendo un modello celeste che spinge verso l’empatia per ogni individuo, sentito come fratello.

I Pesci sono quindi caratterizzate da una forte empatia, e per essere veramente felici e sereni non si accontentano di una visione superficiale della realtà.

I Pesci godono dell’influenza di Nettuno che governa sogni, predisposizione fisica, creatività e metafisica. Questo conferisce ai Pesci una perspicacia fuori dal comune e una spiccata vena artistica. Nettuno, pianeta tradizionalmente associato al bel canto, aumenta le probabilità di una predisposizione alla musica e alla poesia.

I nati sotto il segno dei Pesci, incontreranno le prime difficoltà quando i loro rapporti personali diventeranno troppo intensi. Lo spiccato altruismo lo porta a dare subito cieca fiducia anche a persone che non conosce così bene, rischiando così grosse delusioni. Inoltre, l’influenza di Nettuno spinge i Pesci a cadere spesso nel vittimismo e nell’autocommiserazione.

 

Negli insegnamenti del Cristo troviamo molte affinità di contenuto con il segno. Non dovrebbe, perciò, sorprendere come il simbolismo dei Pesci sia presente in questa religione. Se guardiamo poi al fattore tempo, scopriamo l’orientamento verso il futuro, un orientamento che trova conferma nella speranza di un riconoscimento per le proprie azioni sempre dopo la morte, in un domani eterno, sia in paradiso che all’inferno. Non può sfuggire come sia nel cristianesimo che nel segno dei Pesci esista una proiezione al futuro, una visione verso un momento speciale e universale dove il Padre si riunirà con tutti i suoi figli, e la carne resusciterà. L’affinità con il cristianesimo, però, è limitativa per spiegarne l’essenza, infatti la componente universale propone una multirazzialità ed una multiformità di culture e di razze che se ci spingiamo a cercare più attentamente dovremmo collegare a tutte quelle persone, o gruppi di persone, che non possono ritenersi appartenenti ad una unica razza o cultura. Pensiamo agli oriundi, i meticci, i profughi, gli esiliati, i figli naturali ed illegittimi, o quelle razze che sono in via di estinzione a causa di persecuzioni, come i tibetani, gli indiani d’America e gli indigeni di varie culture.

Se l’acqua come elemento risponde al senso del legame con un gruppo in cui ci si riconosce, nel Pesci tale legame è possibile innanzitutto attraverso un auto-riconoscimento, come ‘essere umano’, figlio del Padre, e di conseguenza con il genere umano nella sua globalità.

Il rispetto e l’obbedienza della legge ultraterrena, l’auto-riconoscimento e il perdono.

 

Il PESCI e la Ferita Emozionale

 

Ferita da umiliazione ricevuta per mancanza di autostima e auto-riconoscimento. La ferita da umiliazione in questo caso è sempre riferita ad un cattivo rapporto con  il femminile.

Talvolta si riscontra una madre eccessivamente devota o “timorata di Dio” che trasmette queste paure ai propri figli. I figli maschi possono avere dei problemi nell’esprimere i propri impulsi virili o saranno alla ricerca di donne umili o servizievoli, le figlie invece tenderanno a rifiutare l’idea di diventare troppo servili verso l’uomo, entrando in conflitto con la propria femminilità. Il meccanismo di compensazione si modella sull’interpretare concetti di libertà e autonomia utopistici che producono ricatti morali e schiavitù da parte degli altri. Esiste la tentazione di proporsi come salvatore o salvatrice anche quando questo non è richiesto. Paura della libertà (di pensiero) che si esprime con una eccessiva disponibilità a comprendere gli altri e a provare empatia per coloro che soffrono. L’ideale dell’Amore e del perdono ispira questi soggetti a dedicarsi a opere di grande respiro umanitario e sociale.