SCORPIONE: PER I NATI DEL MESE!

Ott 29, 2019

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SCORPIONE: PER I NATI DEL MESE!

 

Parola d’ordine: Io condivido

 

Cosa cerca?: cerca sempre la sua collocazione sociale in un gruppo che gli fornisca quella coesione di anima a cui aspira, l’appartenenza ad un gruppo di individui definiti “simili”.

 

Trattiamo ora il segno più mal compreso dello zodiaco: lo Scorpione.

Dove il Cancro ha saputo creare un legame affettivo, attraverso la propria famiglia, lo Scorpione ha la funzione di ampliarlo verso una realtà collettiva e comunitaria, esterna alla famiglia stessa, con una forza conservativa che gli impone un’obbedienza al gruppo, direi quasi assoluta. Il suo governatore è Plutone: dio del sottosuolo in ambito romano. Ma Plutone ha tanti alias in altre culture: Yahwè per gli ebrei, Shiva per gli industi, Ra per gli egizi, Quetzacoatl  per le culture mesoamericane. Divinità assolute che rimandano ad un potere eterno e stabile, come il ‘fuoco senza fiamma’ biblico che ci conduce alla combustione chimica delle putrefazioni autunnali, se non, addirittura, al fuoco radioattivo, invisibile e micidiale. Le emozioni così umorali e lunatiche del Cancro, nello Scorpione si estremizzano fino al sacrificio personale, se ciò è necessario per il bene della comunità. Ciò che è, quindi, prioritario in questo segno, con orientamento estroverso e femminile, è il culto della partecipazione, della condivisione, dei patti di sangue e sociali ,che ‘legano‘ l’anima di un singolo individuo al gruppo dei ‘simili’ e magari per ‘sempre‘.

Si capirà da ciò, come la sensazione di essere esclusi e un certo complesso di diversità che nasce da questo, scateni emozioni fortissime ed un costante senso di colpa fino a quando l’individuo non trova la sua collocazione sociale in un gruppo che fornisca quella coesione d’ anima, a cui lo Scorpione per vocazione aspira.

Per capire nello specifico di che cosa si parli, pensiamo al vincolo che si crea tra un individuo e l’appartenenza ad una lobby economica, tra un professionista ed il suo albo, tra un mafioso e la sua ‘famiglia’, tra un aristocratico ed il mondo della nobiltà, tra un borghese e le regole sociali di mercato o tra un sacerdote e l’organizzazione ecclesiastica. Come si può notare in questi esempi, l’autorità a cui si vuole appartenere ha sempre un origine sociale o comunitaria. La razza o cultura a cui si dovrebbe immediatamente pensare con una visione scorpione è il popolo ebraico. Nell’ebraismo, è il bene del popolo nella sua interezza a dover essere salvaguardato. Ogni singolo ebreo risponde alla sua razza prima che alla sua famiglia. Pensate come il concetto di diversità, e il mantenimento di tale prestigio attraverso l’obbedienza alle regole civili e religiose del proprio popolo, ritenuto come sappiamo scelto da Dio, siano potenti in questa cultura. Il nazionalismo ed il razzismo trovano qui le loro radici, così come tutte quelle formule di salvaguardia di un popolo rispetto ad altri, vedi lo spionaggio internazionale o i servizi segreti .

Due concetti, però, mi preme mettere in risalto. Il primo è che tutto nello Scorpione ruota attorno all’anima di un gruppo o di un popolo, quindi l’anima o la psiche giocano un ruolo fondamentale. Il secondo è che l’eterno presente, cui dobbiamo collegare lo Scorpione come segno del secondo quaternario, non permette nessuna forma di cambiamento nel tempo. Un fatto avvenuto 100 anni fa è vivo, oggi come allora nella mente scorpionica, tutto viene costantemente rigenerato e conservato. In questo è comprensibile come lo scorpione si possa collegare all’amore e all’odio eterni. Questa abilità da stratega di usare la conoscenza e il tempismo nell’azione, come chiavi vincenti, sono i punti di forza dello Scorpione, animale dotato di un solo pungiglione e poco veleno che non può essere sprecato. Onore alla bellezza del tragico voto d’amore  che legò Paolo e Francesca o Romeo e Giulietta perchè non c’è Eterno senza anima e non c’è anima senza sacrificio. Lo Scorpione presiede ai lavori che l’animo umano affronta nella sua breve e fragile incarnazione, è il segno che tenta di rispondere all’ineluttabilità della morte spingendo le conoscenze fino ai limiti estremi della manipolazione genetica e del controllo biologico per donare il ‘Fuoco degli Dei’ all’uomo moderno.

 

Lo SCORPIONE E LA Ferita Emozionale

Ferita da tradimento subita e data. Il tradimento è sempre associato ad una rottura, talvolta inevitabile e altre volte “voluta”, con qualcuno del sesso opposto. Perdita di privilegi per incapacità di mantenere patti e alleanze, contrariamente al toro che si sente una vittima del comportamento di qualcuno intorno a lui, lo scorpione carica tale colpa su se stesso, ritenendo di non essere stato all’altezza delle aspettative. Crolli finanziari, la morte di qualcuno ( per disastri naturali o incidente) o un comportamento libertino verso i tabù sociali, spingono il soggetto ad aver paura di essere “diverso” e per certi aspetti “marchiato di tradimento” , pur nella consapevolezza che in certe situazioni non si può fare altrimenti. Il comportamento compensativo è quello del controllore che deve vivere senza rivelare mai le proprie intenzioni ed opinioni, trovandosi spesso a fare il doppio gioco. Abbiamo un cocktail psicologico tipico che predispone alla politica e alla gestione pubblica.

 

Fabrizio A.Mariotti