VERGINE: PER I NATI DEL MESE!

Ago 22, 2019

vergine

VERGINE

 

Parola  d’ordine: Io servo

 

Cosa cerca : Cerca di soddisfare il suo bisogno profondo di conoscere, catalogare e utilizzare il mondo che la circonda. Oggetti, strumenti, piante e animali diventano il centro di attrazione principale per la Vergine che vuole capire come funzionano, come operano e, come è possibile utilizzarli in un ottica di efficienza e ordine scientifico. In questo lavoro costante, la Vergine torva la propria utilità, la propria casta, la vera mission.

 

La Vergine è il secondo segno di terra e risponde al quaternario con orientamento estroverso che le impone di rendere conto alla vita sociale e ai costumi e tradizioni del popolo. Mentre il Toro riceve il dono di provare delle sensazioni dalla realtà e si sofferma, ad esempio, ad assaporare le sottili differenze tra un prodotto industriale ed uno biologico, la Vergine ha il compito di esternare e catalogare le diverse situazioni della vita quotidiana. Libri, strumenti di lavoro, animali o situazioni affettive, tutto diventa occasione per cogliere le diversità e meravigliarsi del funzionamento peculiare. Non bisogna sprecare tempo e il conoscere, permette di ottimizzare il lavoro e il tempo libero. Alla Vergine l’organizzare sin nei minimi dettagli dà una sensazione stupenda di controllo e di potere. Per queste ragioni la Vergine è tra tutti i segni, l’unico che ha una visione oggettiva della realtà così com’è, analizza i dati senza aggiungere o togliere nulla cercando di definire al meglio ogni situazione. E’ evidente perche’ questo comportamento, quando esagerato, diventi oggetto di critica da parte di persone che usano canali preferenziali di tipo emozionale o intuitivo. La funzione primaria del segno è l’ottimizzazione del tempo e dello spazio nel servizio al gruppo. Il segno precedente, Leone, costruisce l’immagine dell’autorità e del potere, la Vergine ora deve operare per costruire le forme pratiche e operative che permettano la realizzazione dei desideri del “capo”. In questo servizio la Vergine cerca la perfezione attivando al massimo i propri canali sensoriali ed affidandosi totalmente ad essi , le abilità manuali ed organizzative che ne risultano fanno di questo segno uno tra i più dotati dello zodiaco.

Operando sempre nel presente e dotata di capacità trasformative, la Vergine, analizza e aggiorna costantemente il suo servizio nei confronti dell’ambiente proponendosi come forza lavoro organizzata. La tendenza sarà quindi quella di inquadrarsi e qualificarsi per appartenere di diritto a caste o ranghi, arti o mestieri. Questo è il senso più profondo e vero del segno: trovare la propria collocazione e funzione nel sociale in maniera da estrapolare una sensazione di ordine e affidabilità massima.

Il genere femminile del segno ci spiega come mai la Vergine adori la routine. La femminilità spinge verso la staticità infatti l’acqua e la terra sono elementi che tendono alla quiete. Nella Vergine ciò può indicare la tendenza a non immettere più energia del richiesto, a fare cose che abbiano una loro utilità senza sprecare in futili romanticismi o dimostrazioni di forza egoica. Spesso la Vergine è collegata con il concetto di salute. Se consideriamo la salute fisica un ingrediente indispensabile per poter lavorare comprendiamo che la Vergine intende la salute come salute pubblica. L’attenzione talvolta eccessiva ai segnali del corpo sono, nella Vergine, sia un esercizio quotidiano di analisi dei dati che sono frutto di un atteggiamento  caratteriale innato sia una accordatura necessaria del corpo per poter svolgere al meglio la propria funzione pubblica. La Vergine traduce la malattia in giorni di assenza dal lavoro ed è tra tutti i segni quello che risulterà la più presente sul posto di lavoro. Obbedienza sociale, lotta all’evasione fiscale, caccia all’assenteismo, lotta agli sprechi e ottimizzazione delle risorse umane sono sicuramente i temi principali che la Vergine proporrebbe ad un governo.

Troviamo forti corrispondenze con la pulizia e l’ordine del popolo svizzero, ma come non associare ancora più precisamente questo segno alla cultura induista? Nell’induismo la società è divisa per caste che si sono mantenute immutabili nei secoli. Il destino di un individuo è scritto alla nascita, e l’obbedienza alla propria casta riveste un imperativo morale e anche un significato religioso. La cultura induista è strutturata in maniera tale che persino la morte di un soggetto è regolata da codici e costumi: se in una famiglia il marito muore prematuramente la moglie, perdendo il suo ruolo, non ha altro dovere che seguirlo a ‘miglior vita’. Una donna vedova o separata, infatti, crea un disordine sociale, persino oggi dove le leggi permettono il divorzio. Questo può sembrare un caso limite ma è indicativo di quanto l’ordine e l’obbedienza alle forme sociali siano importanti per la Vergine. L’obbedienza come valore massimo ci ricorda anche la figura del discepolo, un emblema classico della cultura orientale. Concludendo lo studio di questo segno ricordiamo che alla Vergine possiamo associare i freddi laboratori di analisi scientifiche e i  disumani robot delle catene di montaggio, ma dall’altro lato la Vergine è il segno che annovera il maggior numero di veterinari e pediatri, dimostrando un insolito amore per tutte le creature piccole e indifese.

 

La VERGINE e la Ferita Emozionale

 

Ferita da umiliazione subita e data. Subita in quanto la maturità e le abilità del soggetto non sono state riconosciute. La ferita da umiliazione  è sempre collegata con un giudizio sul comportamento del soggetto che crea stress e timore ed è  sempre in rapporto col sesso maschile (datore di lavoro, insegnante, sacerdote),  raramente il conflitto è col padre, dato che in questi segni siamo in un ambito più sociale che familiare.  Maschera del crumiro o lavoratore zelante che cerca di “digerire” le critiche dimostrando la sua abilità e le sue competenze manuali ed intellettuali. Umiliazione data in quanto il soggetto, sentendosi escluso dal gioco dei patti sociali, mantiene un occhio molto critico verso gli errori altrui a dimostrazione che siamo tutti nella stessa barca. Col tempo nasce la paura delle scelte in quanto si ha sempre la sensazione che qualcuno ci stia osservando pronto a riprenderci. La scuola e il lavoro sono gli ambiti di riscatto per tale ferita che evidenziano una grande capacità organizzativa e di servizio sociale.

 

 

 Fabrizio A. Mariotti